antonio's profileantonio condorelli 34039...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
antonio condorelli 3403998603 skype:acondorelli mail:acondorelli@hotmail.itJuly 02 CATANIA IN DISSESTO...ECCO LE CARTEIl fatto che a parlare del salvataggio di Catania dal dissesto siano stai all'unisono i senatori Enzo Bianco e Raffaele Stancanelli non vuol dire che sia vero. Il primo senatore leader dell'opposizione di centro sinistra, il secondo senatore e sindaco di centrodestra. Le carte parlano...
Catania è in dissesto e per coprire i debiti del 2003 e 2004 non potevano essere utilizzati i 140milioni dei fondi Fas..
IL 3 LUGLIO SU QUOTIDIANO DI SICILIA...
AGGIORNAMENTO: CLICCA QUI E SCARICA IL SERVIZIO
LEGGI ANCHE: LISTE TAROCCATE I SEGRETI DELLA LISTA CIPE INVENTATA
June 30 catania al tg1rifiuti e amministrazione comunale...stasera Catania al TG1 nel servizio di Maria Grazia Mazzola.. June 29 poteri speciali sotto processoQUOTIDIANO DI SICILIA 27/06/09
Catania - Abuso d’ufficio continuato e aggravato, otto rinviati a giudizio, tre parcheggi sequestrati ed altri dieci tra interrati e superficiali che forse mai vedranno la luce. E poi un indebitamento da almeno 25 milioni di euro per espropri e professionisti mai pagati. A sette anni di distanza dall’ordinanza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che conferiva ad Umberto Scapagnini i “Poteri speciali” per l’emergenza traffico e sicurezza sismica, il bilancio è tragico. E se da un lato il processo penale inizierà il 29 giugno, dall’altro i cittadini ogni giorno si confrontano con quel problema che l’Ufficio Speciale avrebbe dovuto risolvere in poco tempo: il traffico.
BUROCRAZIA A USO PERSONALE - Tutto iniziava nel 2002...CLICCA QUI E CONTINUA A LEGGERE SUL SITO QDS.IT May 25 RISCHIO SISMICO OVVERO AFFARI PER TUTTIA CAtania città con il maggior rischio sismico a livello europeo, con i fondi della prevenzione e della ricostruzione, si fanno affari...ormai da un decennio. May 11 MAFIA APPALTI E POLITICA A CATANIANARCOMAFIE - MAGGIO 2009- L'OPINIONE
"Ancora intoccabili i Vicerè di Catania".
di Antonio Condorelli
Catania. C'è un'impresa, la Finconsorzio, i cui soci sono fratelli di un certo Daniele Di Cavolo, che è accusato da 5 anni di dirigere, organizzare e promuovere un'associazione mafiosa legata a Cosa Nostra. Il processo è all'udienza preliminare e gli imputati sono quasi cento. C'è voluto Report (Rai Tre) per sollevare l'interrogativo di come fosse possibile in questi casi ottenere il certificato anti-mafia e gestire appalti pubblici per decine di milioni di euro. Ma nella città agli intellettuali di destra e di sinistra questo discorso non interessa...CLICCA QUI SE VUOI LEGGERE IL RESTO
ABBONATI A NARCOMAFIE: www.narcomafie.it May 08 AUTONOMIA BUROCRATIZZATA ovvero BUROCRAZIA AUTONOMASEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE ALLA PROVINCIA: AFFIDARE INCARICHI A SE STESSI SENZA GARA D'APPALTO
CONDANNATO IL RAGIONIERE GENERALE FRANCESCO BRUNO
E' stato condannato ad un anno per abuso d'ufficio lo scorso 27 FEBBRAIO e sino ad oggi non è uscita una riga sulla sentenza nè sul processo che dura da diveri anni.
SETTECENTOMILA EURO scatole cinesi e società iscritte al registro delle imprese dopo che...CLICCA QUI E LEGGI IL SERVIZIO
P.S. LEGALITA' DI VANTAGGIO: ALLA PRESCRIZIONE MANCANO DICIOTTO MESI
May 04 PUNTERUOLO ROSSO SCANDALO ETNEOAGGIORNAMENTO 13/05/09: sopralluogo con Gianluca Reale CLICCA E GUARDA IL VIDEO SU IL DITO.IT
AGGIORNAMENTO 8/05/09: INTERVIENE ENZO BIANCO CON UN'INTERROGAZIONE AL SINDACO STANCANELLI: SCARICA IL DOCUMENTO
CLICCA QUI E SCARICA IL SERVIZIO SULLA SCOPERTA DELLA DISCARICA ABUSIVA DENTRO AL PARCO COMUNALE "BOSCHETTO DELLA PLAYA"
QUOTIDIANO DI SICILIA 05/05/09
Punteruolo rosso, scandalo etneo di Antonio CondorelliAmbiente. Come viene gestita una grave emergenza. La situazione. In Sicilia sono almeno 30 mila le palme infette dal punteruolo rosso, l’insetto che ne divora lentamente i tronchi. Per questo, da tre anni l’Isola è dichiarata “zona infetta a livello mondiale”. La scoperta. Nel boschetto della Playa di Catania hanno scaricato abusivamente una marea di tronchi di palme con le tracce lasciate dagli insetti: secondo un decreto ministeriale, invece, dovevano essere distrutti. Catania - Sconfinata, nascosta, maleodorante e con l’arrivo dell’estate anche a rischio incendio. Ma soprattutto è abusiva la discarica dei resti di palme colpite dal punteruolo rosso, che si trova nel cuore del boschetto della Playa, uno degli ultimi polmoni verdi etnei, in piena zona balneare. è la risposta paradossale dell’amministrazione comunale allo stato di calamità dichiarato dalla Regione lo scorso sei marzo mentre si toccava l’apice nella lotta contro il killer delle palme...CLICCA QUI E LEGGI IL SERVIZIO April 26 RISPOSTA A SCIDA'Caro Scidà,
ha chiesto ed ottenuto spazio su La Sicilia e la sua lettera è stata "democraticamente" –come tante altre- pubblicata. Sembra che a Catania funzioni così : si finisce tutti a bussare alla porta di Mario Ciancio, anche chi lo ha criticato duramente. Dispiace che alla fine l'abbia fatto per attaccare Report, come se alla fine fosse la trasmissione di Rai 3 la causa dei mali di Catania. Alla fine tra le tante critiche ricevute c'è anche la sua, quella di un ex magistrato che stimiamo per il suo operato e per la sua limpidezza, l'accettiamo la sua critica : è la prova che quello di Report, attaccato da destra e sinistra è stato un servizio senza padrini né padroni. Ma forse è proprio questo che ha spiazzato di più secondo una mentalità, una cultura dominante in questa bellissima città. Una volta qualcuno avrebbe chiesto " chi vi manda?" . Nessuno, non ci ha mandato nessuno. Ed è il messaggio più rivoluzionario che si può dare alla città. In 65 minuti non si può raccontare l'universo mondo, sono state fatte delle scelte non ideologiche, ma puramente editoriali, narrative e televisive. So benissimo che ognuno di noi vorrebbe che venisse trattato l'argomento a cui tiene di più, sul quale magari ha investito una vita. Il mio rammarico più grande non è stato quello di non parlare della magistratura catanese, che avrà pure le sue storture, come altre procure in Italia, ma non aver avuto il tempo di parlare delle iniziative umanitarie che grazie al volontariato sono presenti a Librino o della scuola pubblica che per via dell'accordo di Corso dei Martiri è stata svenduta ai privati. La forza di Report è stata sempre questa, basarsi sui fatti e non sui padrini. Un tipo di giornalismo indipendente che secondo me, invece di dirgli addio andrebbe stimolato, invogliato e finanziato invece di criticarlo, altrimenti si finisce, come al solito, per bussare alla porta dell'unico editore presente sulla piazza.
Con immutata stima.
Sigfrido e Antonio
Report, addio! (LA SICILIA 26/4/09) di Giambattista Scidà Intorno alla tanto discussa puntata su Catania, le parole più appropriate sono apparse su “La Sicilia” del 25/03/2009 p. 2: ammesso lo sfascio, dov’erano mai, mentre esso avanzava, le Procure della Repubblica, e dove i politici, qualcuno dei quali innalzato dal voto dei catanesi a personaggio nazionale? e dove gli altri? Il riferimento è stato chiarissimo a responsabilità innegabili e tuttavia sempre sottaciute : sottaciute anche da Report, come se un “via libera” per certi attacchi (inauditi, sino alla vigilia della trasmissione) avesse viaggiato insieme con nette interdizioni per altri tabù (lo penseremmo, se non fosse noto anche a noi che la conduttrice del servizio e i suoi collaboratori non sono persone da domandar lasciapassare o da farsi imporre sbarramenti). Ma c’è ora da chiedersi se quello scritto, lucido e penetrante, non abbia prodotto, in luogo dell’effetto auspicato (un’inchiesta ampia, vera), l’effetto opposto : di stop ad ogni inchiesta, per la destatasi coscienza, in tutti i dormienti o sonnecchianti, dell’errore commesso col non tentare, almeno, di impedire quell’una. Il sistema di potere, che tiene saldamente in pugno la città, ha nell’informazione, robustamente presente anche in campo imprenditoriale, e nella giustizia requirente e nella politica componenti essenziali, ognuna delle quali correlata alle altre due: del che c’è stata, sinora, operosa e coerente conferma : come, ad esempio, in occasione della copertura del posto di vertice della Procura Repubblica. Lo strappo, non saputo prevenire, a così essenziali solidarietà, non può avere sviluppi. Non sono possibili né ritorni sullo stesso bersaglio, senza altri coinvolgimenti (ché a nessuno sarebbe consentito il piacere di guardare dalla spiaggia il magnum alterius laborem, in mezzo ai flutti in tempesta), né allargamenti del campo, senza che l'insieme, tutto, si trovi messo a repentaglio. E’ dunque verosimile che proprio l’articolo, al quale ci inchiniamo, abbia promosso, senza volerlo, rapide ricuciture. Forse alita già, col profumo delle zagare nuove, un sentore antico di pax cathinensis. Se è così, Report addio! * * * Tra gli argomenti non toccati dalla trasmissione, è quello che più dovrebbe esserlo, non appena si parli di Catania : ma si tratta di tema che sùbito rimanderebbe a responsabilità amministrative (non attribuibili, nemmeno per celia, al solo Scapagnini), e a responsabilità dello apparato repressivo, inadeguato nell’accertarle e perseguirle, o nolente è il sinistro primato catanese di criminalità minorile, messo in luce già nel ’92, con una inchiesta del TpM, estesa a tutto il Paese, e confermato, nel 2005, da una tesi di laurea in Scienze Politiche (discussa a Torino e non a Catania!). Quel primato è comprovatamene attuale anche oggi, come da ricerca in corso della stessa studiosa. La dipendenza della criminalità dei minori dalla criminalità amministrativa, privatizzatrice di pubbliche risorse, sottratte alla riabilitazione dei quartieri deprivati e all’assistenza educativa, nonché il rapporto tra l’agire amministrativo, perverso, e il non agire (o peggio) della repressione, venne rappresentato al CSM, nel ’96, da chi già allora motivatamente invocava per Catania nomina di un Procuratore estraneo all’ambiente. E ancor prima – nell’88 in una relazione al Procuratore Generale – avevamo detto, alto e forte, come la criminalità minorile fosse uno dei costi inflitti alla società catanese dall’assetto della governance locale. Se ci fosse un’inchiesta vera, anche di queste responsabilità dovrebbe parlarsi, francamente, e del come non è stato possibile mai che se ne parlasse : tutto il discorrerne arrestandosi al mero riecheggiamento delle nostre statistiche, con accurata censura di ciò che scrivevamo circa le cause. E anzi si ebbe la faccia, in prossimità di elezioni europee, di affermare che la criminalità minorile, all’acme, era scomparsa: per taumaturgico merito – era ovvio – di un certo candidato. E certo si parlerebbe del dissesto, di nuovo, ma per leggerne il processo di formazione in anni anteriori a quelli di Scapagnini. Né potrebbero essere evitati, crediamo, l’argomento mafia, e il tema che sarà dibattuto a Roma, fra qualche mese, davanti a quel Tribunale : imputati di diffamazione a mezzo stampa, Marco Travaglio e un giornalista catanese, e querelante un notissimo magistrato di Catania. Nella discussione irromperebbe, così, la fatale S. G. La Punta, un tempo dipendenza di Catania, ma da venti anni forgiatrice della sua mala sorte. Addio davvero, Report: addio! Giambattista Scidà April 14 CATENE AL PALAZZOPer la sanatoria di una veranda ci vogliono 10 anni, altrettanti per un box auto. Per stravolgere un intero isolato è bastato comunicare l'inizio dei lavori e grazie al silenzio assenso dell'amministrazione Scapagnini sono venuti fuori palazzoni per uffici e centri commerciali a soli sessantuno mt dal mare nei pressi di piazza Alcalà. Altro che burocrazia...ma come si chiama il costruttore? Acquamarcia...capito? Edilizia creativa? Secondo la Procura "lottizzazione abusiva".
April 04 LISTE TAROCCATEI SEGRETI DELLA RICHIESTA DI FINANZIAMENTO AL CIPE...
IL SINDACO RADDOPPIA venerdì 10 aprile su L'ESPRESSO
March 25 torna report su CataniaA quindici giorni di distanza dalla messa in onda de I VICERE' domenica 29 marzo Report torna ad occuparsi di CAtania con un aggiornamento... March 24 VERITA' A TUTTO CAMPODALLA LETTERA DI GESUALDO CAMPO A LA SICILIA 24/03/09 CAMPO: "INFORMAZIONI DEFORMATE" Desidero ulteriormente precisare sono stato assessore tecnico alle politiche culturali della provincia regionale di Catania dal 2003 all’ottobre 2006, …credo che l’unica ratio possibile del fatto che il Sig. Condorelli indaghi e riporti, per di più in modo non veritiero, parte del mio curriculum professionale e di amministratore sia il razzismo ideologico tendente a screditare moralmente l’interlocutore sulla base della sua collocazione politica…la discriminazione politica e l’informazione deformata dall’insinuazione e dal sospetto che ha ampiamente caratterizzato l’inchiesta su Catania e che il Sig Condorelli adotta anche sotto il profilo individuale Penso che questa sia materia di competenza degli uffici, anch’essi pubblici, del Garante dell’informazione” (Gesualdo Campo, lettere a LA SICILIA)
Dopo aver pubblicato la mia replica in maniera deformata, LA SICILIA oggi ospita Gesualdo Campo con un letterone. Si definisce assessore tecnico, io invece lo avevo definito ex assessore provinciale dell’Mpa. A chi credere? CLICCATE SU RADIO RADICALE ED ASCOLTATE L’INTERVENTO DI GESUALDO CAMPO AL PRIMO CONGRESSO DEL MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA DI BARI DEL 17 DICEMBRE 2005 (attenzione, in quel momento era "assessore tecnico"). (scorrete la lista degli interventi sino ad arrivare a "Gesualdo Campo assessore alla provincia regionale di Catania con delega alle politiche culturali (MPA)", poi cliccate sul suo nome...l'intervento inizia dopo circa un minuto e venti, prima di lui parla un'altro, presto sarà on line tutta la trascrizione, a disposizione di chi volesse fare volantinaggi nei pressi dei mercati abusivi di Catania...) C'E' ANCHE IL video CLICCATE SEMPRE SUL NOME DELL'ASSESSORE TECNICO FATE PASSARE UN MINUTO E MEZZO E POI INIZIA A PARLARE DEL SUO PARTITO
March 19 REPLICA REPORTREPLICA ALLA CONTINUA DISINFORMAZIONE DE “LA SICILIA” DOPO REPORT.
Catania 19 marzo 2009. Non sono i sessantacinque minuti della trasmissione REPORT a raccontare il “sistema Catania” come intreccio tra politica, informazione e affari. Un esempio molto chiaro viene dalle paginate pubblicate su LA SICILIA negli ultimi due giorni ed in particolare dai servizi firmati Tony Zermo dove, tentando di discreditare il lavoro giornalistico che sta dietro al servizio I VICERE’, si afferma:
1-Il 18 marzo a pag. 2 intervistando Pietrangelo Buttafuoco –già autore della prefazione al libro del Movimento per l’Autonomia poi nominato presidente del Teatro Stabile- si arriva al punto di negare ciò che è contenuto nel documento che attesta il rifiuto di pubblicazione del necrologio del commissario Beppe Montana ammazzato dalla mafia, “Su disposizione –come sta scritto sul necrologio non pubblicato con tanto di firma e dati anagrafici del dipendente de LA SICILIA- del vicedirettore Conigliaro e del direttore Mario Ciancio”. In barba al dramma della famiglia Montana si aggiungono frasi inesistenti al testo originale mostrato nel servizio di REPORT(«un delitto di mafia dagli alti mandanti»). Tutto questo per arrivare alla conclusione che “si volevano evitare illazioni, ma chi aveva portato il necrologio l’aveva subito ritirato e se n’era andato indispettito”. Per questo esprimo incondizionata solidarietà alla famiglia di Beppe Montana e ferma condanna - come stava scritto sul necrologio la cui pubblicazione è stata rifiutata per iscritto da LA SICILIA- alla mafia e ai suoi anonimi sostenitori. 2-Oggi 19 marzo a pag. 2 sotto il titolo «ECCO TUTTE LE FALSITA’ SU CATANIA» si arriva all’apice dell’alterazione della realtà all’interno di un pezzo che costituisce un pilastro della disinformazione degli ultimi anni. Gesualdo Campo, già assessore provinciale dell’Mpa con delega alle Politiche Culturali, poi divenuto soprintendente ai BBCCAA di Catania dopo la rimozione di MAria Grazia Branciforti, arriva ad affermare che “Scapagnini non era commissario per la prevenzione sismica, era invece commissario per la Protezione Civile”, dopo aver detto “E’ falso che in qualche modo i poteri di commissario avuti dall’allora sindaco Scapagnini si riferiscono al sisma di Santa Lucia del 1990”. Campo in questo modo altera la realtà raccontata da REPORT ed aggiunge: “La verità è che la Gabanelli, la quale confonde anche il commissario alla prevenzione sismica con il Commissario alla protezione Civile, ha confezionato un mucchio di falsità facendole artatamente apparire come verosimili”.
ECCO IL TESTO DEL SERVIZIO: SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO Dopo il terremoto di Santa Lucia, nel dicembre del ’90, dove muoiono 17 persone ed in 15mila rimangono senza casa, il governo stanzia circa mille miliardi di lire da spendere per la ricostruzione e per la prevenzione antisismica degli edifici strategici”. PAOLINO MANISCALCO – EX ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE “Sono quelli che debbono restare in piedi in caso di terremoto per dare i soccorsi: per esempio gli ospedali, le caserme dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri, i municipi, per poter coordinare tutta l’assistenza. Quindi prima cosa gli edifici strategici, seconda cosa le scuole. SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO E’ il 2002 e Silvio Berlusconi conferisce a Umberto scapagnini – ex sindaco di Catania- i poteri speciali per l’emergenza traffico e sicurezza sismica. Senza passare dal Consiglio comuneale, può disporre di 850milioni di euro tra cui anche i fondi per la sicurezza delle scuole (sono i fondi della L 433/91 ndr).
Le carte parlano chiaro, tanto che l’art 1 dell’ordinanza 3259 del 2002 firmata da Silvio Berlusconi recita che “Il sindaco di Catania è nominato commissario delegato per l’attuazione degli interventi volti a fronteggiare l’emergenza determinatasi nella città di Catania in relazione alla situazione del traffico e della mobilità e per gli interventi di riduzione del rischio sismico connessi e funzionali”. Quindi a differenza di quanto afferma Gesualdo Campo Scapagnini non è “Commissario di Protezione Civile”. Nell’art.4 della stessa ordinanza di Berlusconi vengono poi elencati i fondi che finiscono nel calderone dell’ufficio speciale: fondi ex GESCAL, mutui concessi o da concedersi all’amministrazione comunale e fondi di cui alla legge 433/91, ovvero i fondi per la ricostruzione e prevenzione del rischio sismico derivanti dal terremoto di Santa Lucia. Nel 2004 viene redatta l’ANALISI DELLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PIANO PARCHEGGI a pag.24 vengono elencati i parcheggi da realizzare indicando le relative fonti di finanziamento, tra i quali spiccano i fondi della L433/91 del terremoto di S.Lucia insieme ad altri fondi Por tanto da risultare finanziati anche i parcheggi scambiatori che non sono stati mai realizzati. I fondi della L433/91 stanno alla base anche del finanziamento del Viale Alcide de Gasperi indicato come via di fuga e come testimoniano le cronache de LA SICILIA degli anni passati ed i relativi progetti menzionati e pagati anche miliardi di lire, utile “in caso di maremoto”.
Perché invece non si parla degli appalti gestiti dalla mafia, della pubblicazione dal 41bis della lettera di Vincenzo Santapaola la cui autorizzazione sbandierata da LA SICILIA è stata smentita dal presidente dell’ufficio Gip Dott. Materia, sull’infiltrazione mafiosa nella festa di S.Agata. In questo momento mentre gli “intellettuali scomodi” intervistati da LA SICILIA continuano a pontificare, molti catanesi sono costretti a vivere in mezzo alla melma, augurandosi purtroppo, che il politico di turno conceda al proprio figlio un posto trimestrale sottopagato. Chi illustra la realtà dei fatti, tentando di adempiere al proprio dovere di giornalista, viene criticato, chi la nasconde mentendo, elogiato. Ecco perché Catania è un caso nazionale.
Antonio Condorelli (collaboratore servizio I VICERE’ REPORT)
ULTIMISSIME: ECCO LA "REPLICA" CHE HA PUBBLICATO "LA SICILIA" IL 22 MARZO 2008 http://cid-186ca99195e1cced.skydrive.live.com/self.aspx/report/REPLICA%20LA%20SICILIA.JPG
March 18 SOLIDARIETA' ALLA FAMIGLIA DI BEPPE MONTANA UCCISO DALLA MAFIAERRORI SU LA SICILIA http://cid-186ca99195e1cced.skydrive.live.com/self.aspx/report/falsificazione%20montana.JPG
Esprimo la mia personale solidarietà alla famiglia del commissario di polizia Beppe Montana, ucciso dalla mafia alla vigilia del maxiprocesso il 28 luglio del 1985.
Proprio oggi a pagina 2 de LA SICILIA all'interno di un servizio firmato da TONY ZERMO, viene modificata la realtà descrtitta all'interno del servizio di Report I VICERE' sul rifiuto messo per iscritto, di pubblicare il necrologio che ricordava il commissario nel trigesimo dalla scomparsa.
"il condirettore Piero Conigliaro -si legge in neretto nel servizio de LA SICILIA- aveva mandato il Proto a dire ai familiari di Montana che forse sarebbe stato meglio fare una correzione al testo che parlava di <<un delitto di mafia dagli alti mandanti>>, il presidente della Repubblica, il capo della Polizia? Si volevano evitare illazioni, ma chi aveva portato il necrologio l'aveva subito ritirato e se n'era andato indispettito. <<So benissimo -risponde Pietrangelo Buttafuoco, già autore della prefazione al libro del movimento per l'Autonomia, poi nominato presidente del Teatro Stabile- che questi episodi possono capitare nella vita convulsa di un giornale, ma questo non significa che sia stato respinto il necrologio per comparaggio mafioso>>,
DI SEGUITO IL TESTO DEL SERVIZIO ANDATO IN ONDA SU REPORT. http://cid-186ca99195e1cced.skydrive.live.com/self.aspx/report/testo%20report.JPG
SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
...Il 28 luglio dell''85 la mafia uccide il commissario Beppe Montana. La cupola aveva ordinato di eliminarlo alla vigilia del maxi processo. Il padre di Montana va dall'unico giornale cittadino per pubblicare il necrologio: ma si vede respinto il testo.
DARIO MONTANA
Papà era testardo, insiste e gli chiede di sapere le motivazioni. Le motivazioni se le fa mettere sul testo (INQUADRATURA DELL'ORIGINALE TESTO RESPINTO ndr) "testo respinto allo sportello su disposizione del Vicedirettore Conigliaro e del Direttore Mario Ciancio". Il testo del necrologio era: "La famiglia con rabbioso rimpianto ricorda alla collettività il sacrificio di Beppe Montana, commissario di P.S. Rinnovando ogni disprezzo at mafia e suoi anonimi sostenitori".
SIGFRIDO RANUCCI
E cos'è che ha dato fastidio?
DARIO MONTANA
Probabilmente la parola "mafia".
Non mi sembra corretto infierire sulle vicende della famiglia del commissario Beppe Montana ucciso dalla mafia, penso non siano necessari commenti sui contenuti del servizio pubblicato a pag 2 su LA SICILIA "si volevano evitare illazioni ma chi aveva portato il necrologio l'aveva subito ritirato e se n'era andato indispettito." Per fortuna Dario Montana, il fratello di Beppe, conserva la copia originale del necrologio non pubblicato dove si legge, come raccontato nel servizio di REPORT "TESTO RESPINTO SU DISPOSIZIONE DEL VICEDIRETTORE CONIGLIARO E DEL DIRETTORE MARIO CIANCIO" con tanto di sigla e dati anagrafici del dipendente che stava allo sportello de LA SICILIA.
Esprimo piena solidarietà alla famiglia MOntana e ferma condanna alla mafia e ai suoi anonimi sostenitori.
Antonio Condorelli March 16 REPORT SU CATANIAhttp://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6b76e15d-a80b-465e-9531-131a194e030b.html?p=0
Dopo aver dopato per anni il premier con le sue cure, Umberto scapagnini con la sua amministrazione ha dopato pure i conti dei bilanci comunali facendoli sembrare più forti di quanto invece erano. Opere pubbliche fantasma sperperi, clientelismo e mafia.
Una città in ginocchio che non ha la forza, nè la voglia di ribellarsi.
December 03 TOSSICA UNIVERSITA'Tumori al cervello, cancro ai testicoli, aborti spontanei e troppi decessi sospetti. FArmacia contaminata.
Visita il suo Spaces! Scopri le novità di Doretta. November 26 IL BOSS DEI SUPERMERCATI
Il sostituto procuratore generale di Catania, Gaetano Siscaro, ha chiesto alla Corte d'appello etnea il rinvio a giudizio per omicidio di Sebastiano Scuto, il 're dei supermercati' in Sicilia. L'imprenditore è accusato di avere indicato al clan al quale pagava il 'pizzo' Giovanni Aiello, un estorsore del clan Sciuto Tigna ucciso dalla cosca rivale dei Laudani, che aveva chiesto una tangente a un punto vendita gestito da Scuto. Per la stessa accusa l'imprenditore era stato prosciolto nel 2004 dal Gup Antonino Fallone a conclusione dell'udienza preliminare. Contro questa decisione la Procura generale aveva presentato ricorso che è stato bloccato dalla Cassazione perchè ritenuto in un primo momento inammissibile. L'udienza preliminare riprenderà martedì prossimo con l'intervento degli avvocati della difesa. Scarica gratis Messenger Beta! Portati avanti. October 10 DISSESTO D'AUTORECATANIA: Il dissesto e le carte nascoste.
Venerdì 17 su L'Espresso, rubrica Riservato. September 19 l'ultima BALLA di ScapagniniFinanziato per 4 milioni di euro, 425 posti auto e 58 bus a servizio della Circumetnea, in realtà non vedrà mai la luce...ecco perchè
September 13 CIRCUMETNEA AUTONOMISTALOMBARDO ALL'ASSALTO DELLA CIRCUMETNEA PIAZZA UN SUO UOMO FIDATO...CHI SARA'?
Su L'ESPRESSO in edicola la Variante autonomista... rubrica RISERVATO
August 06 L'ESPRESSO: CATANIA E' TUTTA UN BUCOL'ESPRESSO. Link all'inchiesta su Catania con Roberto Di Caro in edicola questa settimana
LA SCHEDA...
Da leggere su l'Espresso
Attualità Il fronte del portodi Antonio Condorelli
Mezza Catania è in via di rifacimento. Ma i lavori sono quasi ovunque fermi, o terminati e subito abbandonati. LA METROPOLITANA Circumetnea, si chiama. Avrà tre tratte, già funzionano cinque stazioni. Tragicomiche le vicende delle altre due tratte. Sul cantiere della Borgo-Nesima s'è aperta una voragine di sette metri: il Comune aveva interrato un tubo di scarico per le acque, lasciandolo a mezzo per carenza di soldi. Quando sotto hanno scavato il tunnel del metrò, è crollato tutto. Sulla Galatea-Giovanni XXIII, invece, i lavori si bloccano prima per un canale di gronda comunale non calcolato, poi perché costruiscono un call center che blocca il tunnel. Il costo passa da 9 a 27 milioni. I PARCHEGGI Scapagnini ne avviò 9 'scambiatori' in periferia e, in project financing, 9 in centro. Finiti, 5 dei primi (ma uno saccheggiato, uno quasi deserto, lo Zia Lisa al Cimitero sbarrato e abbandonato), e nessuno dei privati: Europa e Lupo sequestrati dai giudici perché gli appalti erano "simulacri di gare", Verga e Asiago in via preventiva. IL PORTO La Vecchia Dogana la stanno trasformando in shopping center. Ma il big business è il milione di metri cubi di commerciale e servizi previsti dal Piano regolatore portuale del 2004. Peccato che per mettere a riparo il previsto porto turistico abbiano prolungato la diga foranea: così i traghetti non arriveranno più dove dovrebbero attraccare, per problemi di insabbiamento e pescaggio. Il piano, comunque, è fermo: "È un'enorme colata di cemento", dichiara il neosindaco Stancanelli. "Va rivisto. Ed è assurdo non rifare la gara d'appalto sospesa nel 2001". (04 agosto 2008)
May 28 9 ANNUNCI DI QUERELA DOPO LA PUBBLICAZIONE DELLE CONSULENZE DI UMBERTO SCAPAGNINII PROFESSIONISTI CONSULENTI SI RIBELLANO, PECCATO CHE I DATI SONO UFFICIALI E PUBBLICATI SUL PORTALE DEL COMUNE DI CATANIA. DA VEDERE. A PAGARE SONO I CITTADINI. SULLA CARTA STAMPATA PERO' GUAI A PARLARNE.
QUANDO FARE INFORMAZIONE DIVENTA VIETATO.
3 PAGINE CON NOVE AVVERTIMENTI DI QUERELA:
IL SERVIZIO SULLE CONSULENZE DI UMBERTO SCAPAGNINI:
May 20 TRENI AMIANTO CATANIA: INSABBIAMENTO.CATANIA Prima la scoperta, poi Trenitalia nega tutto e li fa sparire, infine il ritrovamento a piazza Europa dove decine e decine di operai lavorano senza mascherine nè protezioni su treni ad alto rischio amianto. Nel silenzio complice della città a partire dalla classe politica. Escluso però l'On. Orazio Licandro che fa una interrogazione parlamentare alla quale i ministri del governo Prodi non hanno mai risposto.
May 19 RAFFAELE LOMBARDO E IL LIBRO MASTRO DEI FAVORI...Assunzioni, clientele, nel libro mastro apparso su emule che sembra riconducibile all'Mpa di Raffaele Lombardo spuntano fuori nomi vecchi e nuovi del centrosinistra siciliano...
Parole in libertà...
|
Public folders ![]() ambiente
![]() antonio condorelli freetime
![]() Antonio Condorelli quotidiano di Sicilia servizi
![]() catania antimafia
![]() catania sequestro parcheggi e crisi finanziaria
![]() centonove varie
![]() CIMITERO MISTERBIANCO BARE E SALME BRUCIATE
![]() DISAGIO SOCIALE
![]() energie alternative
![]() GELA MALFORMAZIONI
![]() Le mie foto sul blog
![]() LIBRINO SERVIZI ANTONIO CONDORELLI
![]() Mobile photos
![]() NARCOMAFIE
![]() report
![]() SICILIA BELICE AMIANTO
![]() TRENI AMIANTO SCOPERTA
|
||||||
|
|